Bye bye New York, hello Sardegna!

La settimana di Ferragosto il mio capo ci fa sempre l’ immenso regalo di chiudere l’ ufficio e farci godere qualche giorno di vacanza. Ad alcuni di voi sembrera’ normale, visto che in Italia a Ferragosto e’ solitamente tutto deserto… ma non qui a New York! La prima cosa che ho notato quando sono venuta per la prima volta in vacanza a New York nell’ agosto 2006 infatti e’ quanto qui sia diverso da Roma durante questo periodo. Il centro di Roma a meta’ agosto e’ pieno di turisti ma le zone degli uffici e quelle residenziali sono completamente deserte. Ad alcune persone la cosa piace, ma a me onestamente ha sempre messo una gran depressione. Per me agosto uguale vacanza! Qui a New York non vi e’ differenza fra agosto o marzo, per esempio. L’ invasione turistica avviene anche qui in questo periodo ma, al contrario di Roma, non vi sono cambiamenti per quanto riguarda il  tram tram giornaliero. Ricordo che durante le mie prime estati qui, per un motivo o per un altro (universita’, lavoro, problemi con il visto…) non riuscivo ad andare mai da nessuna parte in agosto. Da due anni a questa parte pero’, dopo ben quattro anni di assenza, sono riuscita a ritornare nella mia amatatissima Sardegna!

Quest’anno la mia vacanza sarda e’ andata nettamente meglio dello scorso anno. Non so se vi ricordate, ma lo scorso anno le mie condizioni erano le seguenti:

Li Cossi

Frattura da stress del terzo metatarso=tutore per 8 settimane

Per quanto mi fossi comunque divertita, il tutore era stato alquanto limitante (in Sardegna si cammina molto e ci sono molte salite) e devo ammettere che ero un po’ giu’ di morale perche’ avevo da poco scoperto che per colpa del mio infortunio non avrei potuto correre la maratona di Chicago in ottobre.

Quest’ anno e’ invece e’ stato completamente diverso. Infatti, proprio in Sardegna ho iniziato il mio allenamento di 12 settimane per la maratona di New York! L’ allenamento e’ stato tutt’ altro che semplice. Sapevo bene che Costa Paradiso (la localita’ dove andiamo in vacanza) fosse piena di sali e scendi, ma non me li ricordavo cosi ripidi! La corsa di lunedi e quella di martedi sono andate abbastanza bene ma mercoledi, giorno che avevo scelto per il lungo, le cose sono precipitate: mi sentivo a pezzi e avevo un dolore pazzesco al basso ventre, causato probabilmente dalle discese. Sono andata lentissima e dei 24km che mi ero prevista ne ho corsi solo 16. Arrivato sabato, dopo due giorni dedicati allo scarico, ho deciso di dare al lungo un’ altra possibilita’. Avevo dormito a mala pena sei ore la notte prima e, reduce da una giornata passata interamente in gommone, ero alquanto distrutta. Ma grazie ad una bella tazza di caffe’ e un paio di pause per bere/versarmi dell’ acqua in testa, ce l’ ho fatta! 24km e oltre 600m di dislivello! Durante gli ultimi 5km pensavo di svenire: erano ormai le 10 passate e il sole era cocente. Un solo minuto in piu’ e sarei collassata, credetemi. Insomma, non e’ stato il mio lungo piu’ veloce, ma di certo e’ stato fra i piu’ difficili! 88km distribuiti nell’ arco di 6 giorni per la mia prima settimana ufficiale di allenamento per la maratona!

Elevation

88km e quasi 2500m di dislivello in sei giorni. La Sardegna mi ha ufficialmente distrutta!

Corsa a parte, e’ stata una setttimana indimenticabile.

La vacanza e’ iniziata davvero in bellezza: i miei genitori mi hanno fatto una sorpresa bellissima e sono venuti a trovarmi ad Olbia il giorno del mio arrivo per pranzare tutti insieme!

mamma e papa'

16 ore di nave nel giro di 24 ore per un pranzo tutti insieme: ma chi altro ce li ha due genitori del genere??

Sorpresa piu’ bella: riabbracciare i miei genitori.

Giornata piu’ bella: tour dell’ arcipelago della Maddalena in gommone.

Gommone.PNG

Sveglia alle 5:30 per una corsetta veloce, in macchina per le sette e arrivo al porto di Palau poco dopo le 8. Colazione al volo (ogni volta che torno in Italia cerco di non farmi mai mancare un bel cappuccino a colazione e, perche’ no, anche a merenda! #dontjudge) e poi via sul gommone direzione Spargi!

Dopo Spargi e’ stata la volta delle piscine nautrali e poi la parte migliore: la piccola Tahiti, una spiaggia che fa parte dell’ isola di Caprera e che viene considerata fra le piu’ belle dell’ arcipelago della Maddalena.

Pesci 2

Basta dare un’ occhiata a questo pare per convincersi!

Tahiti si trova a circa un’ ora di navigazione dal porto di Palau, ma vale veramente la pena visitarla.

Siamo rientrati a Palau verso le sei, distrutti e… alquanto bruciacchiati! Era la mia prima volta in gommone e devo dire che e’ stata un’ esperienza divertentissima.

Serata piu’ bella: sabato. Ultimo giorno, tanta malinconia, ma bellissimi fuochi d’artificio sulla spiaggia dell’ isola rossa.

Spiaggia che mi sta piu’ a cuore: Le Baiette.

E’ la spiaggia piu’ vicino a casa, e’ piccolissima e non c’e’ sabbia, solo scogli. Le Baiette sono considerate il ritrovo di Costa Paradiso. Qui ci si conosce tutti e le giornate  trascorono fra chiacchiere, bagni e partite a carte. Pensate che avevo portato con me ben due libri ma ho iniziato il primo solo unavolta risalita in aereo per il viaggio del ritorno!

Baiette

Un’ altra vacanza in Sardegna e’ giunta al termine e non posso credere che dovro’ aspettare un altro anno prima di rivedere questi posti stupendi. Una settimana e’ stata davvero troppo poco ma ho cercato di godermela al meglio. Non mi saro’ riposata fisicamente (fra allenamenti, gite e serate varie ho dormito molto meno di quanto dormo normalmente a New York!), ma sono tornata a New York carica e mentalmente rilassata. E, naturalmente, meno pallida e con qualche chilo in piu’ 😉

 

 

 

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