United Airlines NYC Half Marathon 2016

Domenica scorsa ho corso la mia prima gara dell’ anno: La United Airlines NYC Half, una mezza maratona che parte da Central Park, passa per Time Square e termina a Wall Street.

PRE-GARA

La mia mattinata si e’ svolta cosi:

Sveglia alle 4:30am! Dobbio espresso, un po’ d’ acqua e furoi di casa alle 5:10am.

Durante il tragitto in metro, ho mangiato una Powerbar al cioccolato e bevuto una bottiglietta d’ acqua.

Verso le 6:00am, sono arrivata a Central Park. Ho lasciato la borsa con il cambio e ho iniziato il riscaldamento: 3 miglia/5km molto tranquilli. Dopo aver utilizzato il bagno due volte (non si sa mai ehehe), ho fatto un po’ di stretching e mi sono infine diretta verso la partenza verso le 7:00am (i corrals chiudevano alle 7:10am). Alle 7:15am, ho mangiato un gel (vanilla Powergel) e ho bevuto mezzo bicchiere d’ acqua.

TEMPERATURA

1 grado e soleggiato. 5-10 gradi e’ la perfezione per me, ma anche 1 grado mi va bene. Come sapete, vado molto ma molto meglio col freddo che col caldo. Per l’ occasione, ho indossato la maglietta a maniche lunghe della squadra, pantaloncini corti e guanti.

GOAL

Il mio tempo migliore per la mezza maratona, 1:42:05, risale esattamente ad un anno fa. Per questa gara, mi sarebbe piaciuto finire in 1:35:xx, giusto per sentirmi 100% pronta per la maratona di Boston. A dire il vero pero’, una volta alla partenza, ho iniziato ad andare nel panico: non riusciro’ mai a mantenere un ritmo di 7:20min/miglio 4:32 min/km per 21km! Peggio ancora, non ce la faro’ neppure a mantenere il ritmo della maratona! 21km sono troppi! PANICO piu’ totale. Il motivo? La mezza maratona non e’ il mio forte. Ogni volta che corro una mezza maratona qualche settimana prima della maratona per stabilire a che punto sono con l’ allenamento, non riesco MAI ad eseguire una gara come si deve. Lo scorso anno ad esempio, volendo correre la maratona del New Jersey in 3:29:59, mi ero prefissata di terminare una mezza maratona il mese prima in 1:39:59. Come ando’ a finire: 1:42:05, oltre due minuti al di sopra del tempo che mi ero prestabilita. Questo risultato mi lascio’ con molte poche speranze per la maratona del New Jersey, che pero’ poi terminai in 3:19:16.

GARA

7:35am: si parte! I primi 10km di questa gara, che si svolgono interamente a Central Park, sono i piu’ difficili: salita subito al primo km e solo salite e discese fino al decimo 10k. Primo miglio: 7:37 min/mile-4:43 min/km, 17 secondi di troppo. “Calma Martina. Meglio iniziare con cautela e non bruciarsi subito.” Qualche minuto dopo, accade il miracolo: vedo Chris, il nostro allenatore. Chris mi aveva detto qualche giorno prima di voler finire in 1:35 e che, volendo, avremmo potuto correre insieme. Peccato che, con oltre 20.000 persone alla partenza, scovare Chris per iniziare insieme era stato impossibile. Li per li, affiancarmi a Chris mi mette ansia. Inizio a dirmi che il mio goal e’ troppo ambizioso, che mantenere il suo stesso ritmo per tutto quel tempo e’ impossibile. Ma, a quel punto, che scelta ho? Provare e male che vada crollare verso la fine o rimanere da sola con i miei timori. Scelgo di andare con Chris.

Primi 5km: 23:09 (7:25 min/mile – 4:36 min/km). Leggermente piu’ lento del ritmo prestabilito ma siamo solo all’ inizio: mi sento bene e ora ho Chris con me.

I prossimi 5K sono tosti: 4 salite, 4 discese e poi il peggio e’ passato. Dai Martina che Time Square ti aspetta! Bevo un po’ d’ acqua e poi mi concentro al 100%. Mi sento forte e inizio a vedere dei tempi che mai mi sarei aspettata di vedere su queste salite! “Chris, non e’ possibile! La strada e’ ancora lunga, non penso di potercela fare, questo ritmo e’ troppo veloce per me…” Non era il mio corpo a parlare ma la mia testa: auto-stima=zero.

Secondi 5km: 22:37 (7:16 min/mile – 4:31 min/km). Abbiamo recuperato alla grande! Stiamo andando piu’ veloce del dovuto e il peggio e’ passato.

Next: TIME SQUARE! Mi sento una potenza e non riesco a smettere di sorridere! Il percorso e’ prima in piano e poi leggermente in discesa. So che prima del quindicesimo km ci saranno i miei compagni di squadra a fare da volontari alla stazione dell’ acqua e la cosa mi riempie il cuore di gioia. Meglio di cosi non si puo’!

Terzi 5km: 22:36 (7:16 min/mile – 4:31 min/km). Ritmo super-constante! Non posso credere ai miei occhi. E se riuscissi addirittura a finire sotto 1:35??

Time Sq 1

Alla conquista di Time Square!

I prossimi 5km sono sulla West Side Highway: 100% piano. Ci siamo solo noi e la strada. Tutto quello che dobbiamo fare e’ guardare avanti e continuare a mantere lo stesso ritmo. Verso il quindicesimo km inizio a sentire un po’ di fatica. Le gambe sono ok, ma non ho piu’ l’ energia di prima. Il gel! Mi ero prefissata di mangiare un gel una volta uscita dal parco ma l’ emozione di correre per Time Square ha fatto passare tutto in secondo piano. Il mio stomaco si sente cosi cosi e, come al solito, non ho per niente fame, ma mi devo sforzare e mangiare (gel: chocolate Powergel). La testa inizia a sentire leggera e penso: “eccola la, ora crollo.” Chris mi chiede come va e io ammetto che inizio a sentirmi affaticata. Dopo un po’ pero, forse proprio grazie al gel, inizio a sentirmi meglio. Mancano meno di 5km all’ arrivo. Chris aumenta il ritmo. Ho il fiatone ma le gambe vogliono andare. Mai in vita mia mi sono sentita cosi in forma durante gli ultimi 5km di una mezza maratona. Vai Martina, non mollare proprio ora!

Quarti 5km: 22:43 (7:18 min/mile – 4:32 min/km). Vai cosi!

WSH 2

Meno di 5km dal traguardo e mi sento ancora in forma!

Ultimi 2km: tunnel. Maledetto tunnel! Prima si va giu’, poi si va su. E, andando su, sono ormai stremata. Mi viene quasi da camminare! Una volta fuori dal tunnel, il ritmo di prima ormai e’ perso. Non rallento di moltissimo, ma comunque rallento. Ingenuamente, penso che ce la faremo a finire in 1:35 perche’ siamo andati piu’ veloci del dovuto per buona parte della gara. Chris mi supera e io lo lascio andare fin tanto che non vedo il traguardo e inizio a scattare. Taglio il traguardo e non ho neppure il solito fiatone. Sono contentissima di aver finito finalmente, ma mi sento bene. Fermo il Garmin e immediatamente abbraccio Chris. Il Garmin mi dice che ho corso per 13.22 miglia as un ritmo di 7:18min/mile – 4:32 km/min, ma il tempo ufficiale e’ di 1:36:17 (7:21min/mile – 4:34 km/min).

Time

Onestamente, ci sono rimasta un po’ male. Sono andata piu’ veloce del dovuto per oltre 15km, pensavo veramente che avrei finito in 1:35 a questo punto. Evidentemente pero’ mi sono giocata dei secondi preziosi durante i primi 5km e durante gli ultimi 2km. Capita. Ho comunque migliorato il mio tempo di 5 minuti e 46 secondi, che per una mezza maratona e’ tantissimo. E, cosa piu’ importante di tutte, ho corso una splendida gara. Il mio primo miglio (7:37 min/mile) e’ stato il piu’ lento di tutti e 7:37 min/mile – 4:43 min/km e’ esattamente il ritmo che spero di poter mantenere durante la maratona di Boston. Per tutte le mie altre mezze maratone, ho sempre rallentato durante gli ultimi 5km. Durante la NYC Half, ho mantenuto un ritmo costante e finito alla grande )o quasi ;)). Una cosa e’ sicura: non ce l’ avrei mai fatta senza di Chris! Correre cosi veloce per cosi a lungo e’ un qualcosa che speravo/sognavo ma che dubitavo potesse accadere. Chris ha fatto si che accadesse.

Time Sq 2

GRAZIE CHRIS!

Dopo aver ritirato la borsa con il cambio, ho fatto un po’ defaticamento (2 miglia) e raggiunto i miei compagni di squadra in un pub li a Wall Street per una meritata birra. Ok, non erano neppure le 11 del mattino, ma io ero sveglia dalle 4:30!

w Lara.jpg

Con la mia compagna di squadra Lara

PRO E CONTRO

Iniziamo con i PRO:

  • Il pre-gara e’ stato perfetto. Andare a letto alle 9:00pm e svegliarsi alle 4:30am e’ servito. Ho potuto fare tutto con calma e correre le 3 miglia che mi ero prefissata di correre come riscaldamento.
  • Esecuzione [quasi] perfetta: ho iniziato con calma e non ho mai mollato fino praticamente alla fine. Devo dire che ho avuto fortuna perche’ il tutto e’ avvenuto abbastanza naturalmente. Non mi sono mai dovuta sforzare piu’ di tanto: le gambe volevano andare e io le ho lasciate andare.
  • Per la prima volta durante una mezza maratona non mi sono ritrovata a fare il conto alla rovescia delle miglia. 13.1 miglia mi sono sembrate giuste, non troppe. Per questo devo ringraziare gli allenamenti a ritmo della maratona (fino a 12 miglia a ritmo della maratona) e le corse lunghe eseguite durante la settimana, oltre alla corsa lunga del sabato (quando corri 15 miglia ogni martedi, 13.1 non sembrano poi cosi tante).
  • Forma perfetta fino alla fine.
  • Stomaco ok. Ho avuto una leggera nausea verso la fine, ma penso sia piu’ che normale.
  • Ho avuto molta energia fino alla fine: allenamento e nutrizione* pre-gara stanno funzionando.
  • Ho bevuto solo due volte (faceva freddo e quindi non ho sentito il bisogno di bere di piu’), ma non mi sono mai sentita disidratata. Il tempo e’ stato certamente complice, ma penso che anche il mio piano di idratazione pre-gara e nei giorni precedenti abbia dato una mano.

CONTRO:

  • *Nutrizione: venerdi e sabato, per simulare cosa faro’ prima di Boston, ho cambiato la mia dieta. 2-3 giorni prima di una maratona, mangio 400g di carboidrati, riduco le fibre e i grassi e bevo piu’ acqua del solito (e Gatorade). Questa volta pero’, temo che gli alimenti che ho scelto per raggiungere questi 400g mi abbiano lasciata un po’ “intasata”. Sabato, nonostante avessi corso 10km al mattino,  non avevo fame e ho mangiato a forza. Mi sentivo un po’ gonfia, ma ho mangiato comunque quello che mi ero prestabilita di mangiare. Il mattino dopo, ho fatto fatica ad andare in bagno (scusate le troppe info eheh) e ho iniziato la gara sentendomi piu’ piena del dovuto. Ringraziando il cielo, non ho avuto problemi durante la gara, ma avrei preferito iniziare sentendomi un po’ piu’ leggera. Dopo la gara poi, ho avuto un mal di stomaco piuttosto forte per il resto della giornata e non avevo per niente fame. Mentre subito dopo una gara o una corsa lunga non ho mai fame, la sera mi viene un appetito cosi grande che mi mangerei il mondo intero! Domenica invece ho rinunciato persino alla pizza tanta poca era la fame e tanto era il fastidio alla pancia. Prossimamente, va bene mangiare 400g di carboidrati, ma sento che fra questi carboidrati ci dovra’ essere almeno uno yogurt e magari una patata dolce per “smuovere” un po’ le cose.
  • La strategia di domenica e’ stata ottima e non cambierei QUASI niente. Quel quasi: non e’ bello essere schiavi del Garmin e controllare il ritmo ogni due secondi e sono orgogliosa di non averlo fatto domenica. Allo stesso tempo pero’, tenere le cose leggermente piu’ sotto controllo mi avrebbe probabilmente aiutato ad ottenere quell’ 1:35. Volevo che il mio primo miglio fosse il piu’ lento di tutti e 7:37 e’ un buon tempo. Se pero’ avessi creduto un po’ di piu’ in me stessa e avessi corso ad esempio un 7:25 (5sec piu’ lentamente della media di 7:20 che mi ero prestabilita), eccola li che avrei guadagnato 12 preziosi secondi senza affaticarmi piu’ di tanto. Allo stesso modo, se avessi controllato l’ orologio durante l’ ultimo miglio e mi fossi accorta che, per finire in 1:35, dovevo aumentare un po’ il ritmo, sicuramente avrei spinto di piu’ e, nonostante la fatica, non avrei iniziato a mollare.

Sono felice di constatare che i pro superano i contro e il che non e’ poco! Questa settimana sara’ la mia settimana decisiva: ultime 70 miglia (112km) settimanali e ultime 20 miglia (32km)! Dalla prossima settimana, iniziero’ a correre un po’ di meno, ma avro’ la mia ultima gara prima di Boston: la NYRR Scotland 10K a Central Park, dove spero di finire sotto i 43:30. Dopo di che: due settimane easy fino al grande giorno!

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3 thoughts on “United Airlines NYC Half Marathon 2016

  1. Congratulations!!!! I understood about 75% of your post (my Italian is super, super rusty and I couldn’t comment in Italian if my life depended on it), and from what I gather you are pretty pleased with how your race was executed. This must be a huge confidence booster for Boston. Well done!

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    • GRAZIE MILLE! Yes, I’m definitely happy about the race. I suck at half marathon and it’s probably the first time in my life I was able to run a strong half. Let’s hope Boston will be a good one as well 😉

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  2. Pingback: NYRR Staten Island Half Marathon | New York di corsa

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