Natale 2015 e la nostalgia…

Dal 24 dicembre al primo gennaio sono stata a Roma per le vacanze di Natale, dove ho trascorso delle splendide giornate mangiando (tanto), correndo (poco) e divertendomi con amici di vecchia data e parenti.

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Il 24, 25 e 26 sono stati trascorsi interamente a tavola… Non scherzo! Praticamente mi sono alzata solo per andare in bagno. Fra tombole e giochi di carte vari, non sono mai andata a letto prima delle 3:00 di notte.

poker

Perdendo a poker

Domenica 27 mi sono finalmente decisa ad andare a correre prima di pranzo. Durante il mio soggiorno romano, sono riuscita ad andare a correre ben quattro volte (tutte corse facili), sempre a Villa Pamphili, un parco che dista poco meno di 2km da casa mia.

villa

Erano piu’ di dieci anni che non andavo a Villa Pamphili e, non avendo mai corso li, non avevo mai notato un piccolo particolare di questo parco: non c’e’ asfalto – solamente ghiaia e strada sterrata. “Ma dai? E’ un parco!” direte voi. Ma il fatto e’ che i parchi dove corro qui a New York (Central Park, Inwood Hill Park…) hanno tutte strade asfaltate al loro interno. Correre su strade sterrate e’ decisamente meglio che correre su strade asfaltate perche’ vi e’ meno impatto, ma c’e’ anche da dire che e’ molto piu’ faticoso, quindi mi ci e’ voluto un po’ ad abituarmi. Un’ altro vantaggio del correre su strade non asfaltate e’ che, una volta che lasci lo sterrato per l’ asfalto, voli! Mi piacerebbe pertanto iniziare a correre su strade sterrate piu’ spesso.

Ale

2okm a Villa Pamphili in compagnia di Alessandro

Il resto della vacanza l’ ho trascorsa godendomi Roma appieno e trascorrendo piu’ tempo possibile con i miei genitori e i miei amici.

maison

Pomeriggio in centro

Roma e’ sempre bellissima, ma lo e’ specialmente sotto Natale!

Una cosa la devo confessare: passare le vacanze di Natale a Roma e’ sempre una gioia immensa per me. Vivo negli Stati Uniti da piu’ di nove anni ormai e mi sono trasferita a New York quando avevo appena vent’anni, un’ eta’ piuttosto particolare. Diciamo che mi sono trasformata da ragazzina in adulta proprio qui dall’ altra parte dell’ oceano, lontano dalla mia famiglia e dai miei amici di infaznzia. Il primo anno e’ stato difficilissimo per me. Passato l’ entusiasmo dei primi giorni, mi sono ritrovata a dover affrontare da sola la ricerca di un lavoro, di una casa e di nuovi amici in un paese che non e’ (era?) il mio e in una lingua a me non completamente nuova ma ancora non del tutto familiare. Mi ricordo che, dopo all’ incirca otto mesi, volevo tornare in Italia perche’ la nostalgia era molta e la vita qui troppo dura per una ragazza che, da figlia unica cresciuta in una famiglia molto unita, ha sempre avuto una vita abbastanza facile e tutto l’ aiuto possibile. Mia mamma pero’ me lo “vieto'”e non la ringraziero’ mai abbastanza per questo. Durante questi anni, mi sono costruita una nuova vita, ho iniziato e terminato l’ universita’, trovato lavoro, trovato l’amore, scoperto la mia passione per la corsa e conosciuto nuovi, fantastici amici. Fra tutti gli alti e bassi che ci sono stati durante questi nove anni, devo ammettere che la cosa che mi ha fatto soffrire di piu’ e’ stato il dover passare cinque Natali di seguito lontano da casa. Vuoi per ragioni di visto, vuoi per ragioni di lavoro (all’ epoca lavoravo in vari ristoranti per potermi mantere agli studi), non mi e’ stato mai possibile all’ epoca tornare in Italia per le vacanze. Il mio primo Natale qui senza nessuno e’ stato veramente duro. Nei tre anni successivi, mia mamma mi e’ sempre venuta a trovare per qualche giorno per mia enorme fortuna, ma Roma e il resto della mia famiglia mi sono sempre mancati immensamente durante questo periodo dell’ anno.

Natala

Natale 2009 – messa di mezzanotte alla cattedrale di Saint Patrick con mamma

A New York ci saranno piu’ luci e decorazioni, ci saranno le bellissime vetrine di Fifth Avenue decorate a festa, ci sara’ il mastodontico albero di Natale del Rockfeller Center, ci sara’ il patinaggio sul ghiaccio a Central Park… Ma a Roma ci sono lasagna e abbacchio con le patate il 25, le pastarelle il 26 per festeggiare l’ onomastico di mio cugino Stefano, i soldi persi a tombola e a poker…

lasagna

L’ imbattibile lasagna del pranzo di Natale!

Insomma, questi anni lontano da casa mi hanno aiutato ad apprezzare ancora di piu’ la fortuna di poter passare la mia festa preferita con i miei cari nella citta’ dove sono nata e cresciuta.

piccola natale

Natale 1990, quando i regali erano tanti e grossi!

Con questo ultimo paragrafo strappalacrime chiudo e auguro un buon 2016 a tutti!

NYE

BUON ANNO!!!

 

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