NYRR Ted Corbitt 15K

La scorsa estate, quando per via di una frattura da stress al terzo metatarso non ho potuto proseguire l’ allenamento per la maratona di Chicago, ho pensato che la Ted Corbitt 15K sarebbe stata la perfetta sostituta. A meta’ settembre, dopo quasi due mesi di riposo forzato, ho ricominciato piano piano ad allenarmi sapendo che, dopo tre mesi di allenamento, avrei potuto gareggiare 15 kilometri senza problemi e probabilmente ottenere un buon tempo.

boot Sardegna

Sfoggiando il mio tutore in Sardegna lo scorso agosto

Ottobre e’ stato un mese piuttosto pesante dal punto di vista della corsa – i due mesi passati a riposo si sono fatti sentire e mi ci e’ voluto parecchio per riabituare gambe e polmoni agli allenamenti in velocita’. Verso meta’ novembre pero’ ho finalmente cominciato a vedere la famosa luce all fine del tunnel. L’ ultimo mese di allenamento e’ stato ottimo e sono arrivata al 12 dicembre pronta per la mia ultima gara del 2015.

NYRR Race to Deliver 4M , dove ho migliorato il mio tempo di 21 secondi lo scorso novembre

NYRR Race to Deliver 4M , dove ho migliorato il mio tempo di 21 secondi lo scorso novembre

Non so in Italia, ma qui a New York l’ inverno praticamente non e’ mai iniziato e abbiamo avuto l’ autunno piu’ mite della storia. Il giorno della gara c’erano ben 15 gradi! Vi dico solo che due anni fa nevicava di brutto durante questa stessa gara. Quando si tratta di correre, piu’ fa freddo e meglio e’ per me (5 gradi sono l’ ideale), quindi 15 gradi non sono proprio la temperatura che speravo di trovare. La cosa pero’ non mi ha scoraggiata. Mi sono svegliata super-carica. Ho bevuto il mio espresso, una bottiglietta d’ acqua con Polase e mangiato una banana con un cucchiaino di miele. Volevo avere abbastanza energia senza appesantirmi. Verso le 7:35 sono arrivata a Central Park, mi sono riscaldata per un paio di miglia, ho utilizzato il bagno e infine raggiunto il mio compagno di squadra Daniil, un ragazzo molto piu’ veloce di me che, non sentendosi al top, aveva deciso di utilizzare questa gara come un semplice allenamento e aiutarmi a raggiungere il mio obbiettivo. Il nostro piano era quello di correre la prima meta’ della gara mantenendo un ritmo di 7:35 min/mile (4:42 min/km) e di aumentare piano piano la velocita’ durante la seconda meta’ della gara.

Con Daniil durante la prima meta' della gara

   Con Daniil durante la prima meta’ della gara

I primi 10km sono volati. Il ritmo che stavamo mantenendo era impegnativo ma fattibile – sapevo che, con un po’ di buona volonta’ e concentrazione, ce l’ avrei potuta fare. Dopo il decimo kilometro pero’, dal nulla, ho iniziato a sentire una forte nausea e ad avere forti giramenti di testa. Le gambe volevano andare ma, ogni volta che provavo ad aumentare il ritmo, la testa e lo stomaco di ribellavano. E proprio li, al decimo kilometro, ho capito che la mia gara non sarebbe piu’ stata una gara contro il tempo ma una gara di sopravvivenza.  Non ricordo molto degli ultimi 5km. So solo che mi sentivo debolissima e leggera, come se il mio corpo si fosse improvvisamente “svuotato”. Daniil ed io abbiamo raggiunto il traguardo in 1:12:25 (7:46 min/mile – 4:49 min/km) – due minuti e mezzo  oltre l’ obbiettivo che ci eravamo prefissati.

Ted Corbitt 15K

A pochi metri dal traguardo

Dopo la gara, mi sono unita ai miei compagni di squadra per un brunch allo Smith. Lo Smith si trova nell’ Upper West Side ed e’ uno dei miei ristoranti preferiti, soprattutto per il brunch.

Allo SMith il giorno del mio compleanno lo scorso agosto, quando ero decisamente piu' affamata e carica!

Allo Smith il giorno del mio compleanno lo scorso agosto, quando ero decisamente piu’ affamata e carica!

Arrivata al ristorante pero’, la testa mi girava ancora e non avevo per niente fame. In piu’, avevo iniziato a tremare, nonostante non avessi freddo. Una mia compagna e’ arrivata a dirmi che ero pallidissima e che quello che stavo dicendo non aveva molto senso. Ho mangiato qualcosa a forza e, dopo una mezz’ oretta, mi sono sentita un po’ meglio.

Con la squadra dopo la gara

                                                                      Con la squadra dopo la gara

Onestamente, non so con esattezza cosa sia successo quella mattina, ma penso di essere andata in deficit. Non ho mai gareggiato 15 km prima d’ ora e temo di aver sottovalutato la distanza. Probabilmente, avrei dovuto mangiare piu’ di una banana con un po’ di miele e Polase per colazione e portare un gel con me da prendere durante la gara. La sensazione che ho provato (giramento di testa, nausea e debolezza) mi fa pensare che il mio serbatoio di glicogeno era totalmente vuoto e che ho avuto un notevole calo di zuccheri. Un’ altra possibilita’ e’ l’ iponatriemia. L’ iponatriemia (o iperidratazione)  e’ un abbassamento del livello di sodio nel sangue dovuto all’ assunzione di una quantita’ eccessiva di acqua. Prima e durante la gara ho bevuto molta acqua per evitare di essere disidratata. Il mio problema e’ che quando corro sudo molto e perdo molto sale (spesso infatti mi ritrovo collo e fronte ricoperti di sale). Quando fa caldo, alterno o sostituisco l’ acqua con il Gatorade per reintegrare i sali minerali persi col sudore e durante una maratona, non importa se fa caldo o freddo, alterno sempre acqua e Gatorade. Durante la gara purtroppo non c’era del Gatorade a disposizione e l’ acqua era la mia unica opzione. Temo che il sudore e la troppa acqua abbiano causato un’ eccessiva perdita di sali minerali. Non penso proprio che la disidratazione sia stata un problema in questo caso visto che, quando sono disidratata, il mio unico desiderio e’ quello di scolarmi un litro d’ acqua post-gara. In questo caso invece, bere acqua era l’ ultimo dei miei desideri.

Ted Corbitt 15K #2

Onestamente, avrei sperato di finire l’ anno con una gara migliore. Pero’, in cuor mio, so di aver dato il meglio di me viste le circostanze. Le giornate no capitano e non ci si puo’ fare nulla. La prossima volta faro’ piu’ attenzione all’ alimentazione pre-gara e di sicuro iniziero’ a portare un gel con me per sicurezza. Prossime tappe: la NYC Half Marathon il 20 marzo, una 10km il 3 aprile e, infine, la gara piu’ importante di tutte: la maratona di Boston il 18 aprile.!

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