Il mio nuovo hobby del sabato pomeriggio: HOT YOGA

La scorsa volta vi ho parlato dell’ aggiunta di indoor rowing alla mia routine settimanale. Oggi vi parlero’ di un’ altra attivita’ che ho incorporato al mio allenamento settimanale: hot yoga.

Sin da piccola, agilita’ e flessibilita’ non sono mai state il mio forte. A 8 anni, affascinata da tutus e chignons, ho scongiurato mia mamma di iscrivermi a danza classica. Dopo i primi tre-quattro mesi, l’ insegnante disse a mia mamma che non avrei potuto partecipare al saggio di fine anno, ma che avrei dovuto comunque continuare a seguire le lezioni nel caso ci fosse stato bisogno di sostituire un’ altra bambina. Il motivo? Per farmi piegare le gambe durante i plies bisognava prenderle a martellate e le miei piroette erano simili a quelle degli ippopotami in Fantasia. Fu cosi che i miei sogni di prima ballerina vennero distrutti sul nascere e  mamma mi riscrisse a nuoto, dove l’ agilita’ non conta molto.

Fantasia hippo in tutu

Martina Ballerina (source)

Vent’ anni dopo, la situazione non e’ cambiata di molto. Toccarmi le dita dei piedi quando faccio stretching e’ ancora un’ utopia per me. Essendo il mio sport la corsa pero’, agilita’ e flessibilita’ non sono qualita’ necessarie, giusto? Si e no. Non essendo io una scattista, diciamo che essere leggiadra come una gazzella non e’ essenziale. Quando pero’ si tratta di prevenire infortuni e cercare di migliorare col tempo le prestazioni, la mancanza di agilita’ inizia a rappresentare un problema. E’ cosi che a fine settembre, spinta dalla mia amica fisiotrapista, ho cominciato ad andare a yoga una volta in settimana.

Yoga non e’ una disciplina del tutto nuova per me. Quando ero al college frequentavo di tanto in tanto uno dei corsi gratuiti offerti dall’ universita’ e quindi conoscevo gia’ le varie posizioni. Hot yoga pero’ non lo avevo mai provato e mi e’ stato consigliato perche’, grazie al calore, i muscoli si sciolgono meglio e gli effetti dello stretching aumentano. Essendo alle prime armi ho chiesto consiglio a Michelle, un’ amica che conosco sin dalla prima elementare e che di professione fa la ballerina. Michelle mi ha consigliato di provare questo studio chiamato Modo Yoga, nel West Village. Li per li, ammetto che ero un po’ preoccupata. Come molti di voi sapranno, soffrendo di pressione bassa, io e il caldo non andiamo molto d’ accordo. Invece, devo dire che la cosa e’ andata molto meglio del previsto! La lezione dura un’ ora e si basa su 40 posizioni di yoga tradizionale, meta’ da in piedi e meta’ a terra, svolte in una stanza riscaldata a 36 gradi con un’ umidita’ del 35%. Ogni movimento e’ accompagnato da una tecnica di respirazione particolare, che consiste nell’ inspirare ed espirare l’ aria dal naso piuttosto che dalla bocca, alternando l’ espirazione naso/bocca fra una serie di esercizi e l ‘altra.

Da ormai due mesi, l’ hot yoga e’ diventato il mio appuntamento del sabato pomeriggio con Michelle. Preferisco andare di sabato pomeriggio perche’ il sabato mattina di solito ho la corsa lunga e fare yoga subito dopo mi aiuta a sciogliere i muscoli irrigiditi sia per via dalla corsa lunga che per via dal resto dell’ allenamento settimanale. Bonus: il fatto che di solito andiamo a mangiare il sushi dopo la lezione 😉

sushi

Sushi+yoga=<3

Devo dire che gli effetti dell’ hot yoga hanno superato ogni aspettativa. Innanzitutto, sento gia’ un miglioramento dal punto di vista della flessibilita’. Mi sento piu’ leggera e ho notato che riesco a riprendermi meglio dopo gli allenamenti piu’ faticosi. Inoltre, mi sento proprio bene in generale dopo la lezione. Mi sento molto piu’ rilassata e mi sveglio la domenica mattina con un’ energia incredibile, forse anche grazie al fatto che faccio delle dormite spettacolari dopo una seduta di hot yoga! L’ effetto e’ lo stesso effetto che si prova dopo una bella nuotata: stancante ma piacevole. L’ effetto piu’ inaspettato pero’ e’ stato un notevole miglioramento della respirazione durante la corsa. Durante gli allenamenti in velocita’ e durante le salite, ho notato che sono molto piu’ in controllo del mio respiro e che riesco a gestirlo meglio. Il che, soprattutto in gara, non e’ cosa da poco.

Il mio piano e’ quello di continuare ad andare sia ad hot yoga che rowing una volta a settimana. Al momento la cosa e’ fattibile ma so che probabilmente, una volta che iniziero’ ad allenarmi per la maratona di Boston a fine gennaio, non sara’ sempre possibile combinare le tre cose. Staremo a vedere!

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One thought on “Il mio nuovo hobby del sabato pomeriggio: HOT YOGA

  1. Pingback: Maratona di Boston 2016-il mio piano di battaglia | New York di corsa

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