Un passo alla volta

Esattamente tre settimane fa, dopo quasi sei settimane di riposo forzato, ho ricominciato a correre. Correre forse e’ una parolona: 2 miglia (3.2km) pregando che il piede non si disintegrasse. Originariamente, volevo correre 3 miglia, ma la paura che il piede cedesse/peggiorasse era troppa. Ho immaginato questa corsa per settimane e devo essere sincera: non e’ andata come speravo. Dopo aver passato giorni e giorni in “posizione orizzontale” nuotando, correre tutto di un tratto mi e’ sembrata la cosa piu’ innaturale del mondo. Sembravo un bambino che muoveva goffamente i primi passi! In piu’, il piede era ancora piuttosto indolenzioto, e da li sono incominciati i grandi dubbi: e’ una cosa normale visto che e’ stato fermo per un bel po’? O non e’ ancora guarito del tutto? Due giorni dopo, ho corso nuovamente per 3 miglia (5km) e il piede stava leggermente meglio. Il sabato seguente, le 3 miglia sono andate ancora meglio e ho iniziato finalmente a mettermi l’ animo in pace.

Prima corsa in sei settimane!

Prima corsa in sei settimane!

Due sabati fa, ho corso la mia prima “corsa lunga”: 10 miglia (16km). 10 miglia non sono nulla in confronto a quello che corro di solito il weekend, ma ora come ora mi sembra una distanza lunghissima šŸ˜‰ Ho incontrato i miei compagni di squadra e abbiamo corso parte del percorso della maratona di New York. La corsa in se’ per se’ e’ andata bene: zero dolore al piede e gambe in forma. L’ unico problema: il caldo e il sole che picchiava forte! Come ben sapete, io il caldo gia’ lo soffro molto… figuriamoci adesso che non ci sono piu’ abituata! Per fortuna che l’ autunno sembra essere ufficialmente qui adesso. L’ estate mi manchera’ per innumerevoli motivi, ma correre con 3000 gradi sicuramente non sara’ fra quelli!

Lo scorso sabato, ho aumentato la corsa lunga di due miglia, correndone 12 in totale (19km). Grazie alle temperature piu’ basse, la corsa e’ andata decisamente meglio del weekend precedente. Questa domenica invece partecipero’ ad una mezza maratona alla quale mi ero iscritta a luglio. Naturalmete, visto che ho ripreso a correre da pochissimo, non potro’ gareggiarla, ma mi piacerebbe comunque correrla attorno al ritmo al quale ho corso la mia ultima maratona ad aprile (8:00 min/mile – 4:58 min/km). Vedremo. La gara si terra’ interamente a Central Park, che non e’ fra i percorsi piu’ facili.

Grete's Great Gallop 2014

Grete’s Great Gallop 2014

Durante queste prime tre settimane, ho cercato di riabituare il corpo a correre nella maniera piu’ “delicata” possibile. Non ho mai corso per piu’ di tre giorni a settimana (mai due giorni di fila) e ho continuato ad andare a nuotare almeno una o due volte a settimana. Dopo questa settimana pero’, iniziero’ finalmente il mio allenamento di dieci settimane per la Ted Corbitt 15K del 12 dicembre. Ho scelto questa gara per vari motivi: primo, dieci settimane sono abbastanza per prepararmi senza rischiare di farmi nuovamente male. Piano piano, ricomincero’ i lavori in velocita’ e aumentero’ mano a mano le miglia settimanali. Ancora non ho un piano definitivo (seguiro’ l’ allenamento proposto dalla mia squadra, che sara’ pronto la settimana prossima), ma penso che correro’ non piu’ 35-40 miglia (56-64km) a settimana durante il mese di ottobre e 40-45 (64-72km) fra novembre e dicembre. Non e’ quanto corro di solito quando mi alleno per una maratona, ma penso sia piu’ che abbastanza per una gara di 15km. Un altro motivo per il quale ho scelto di gareggiare questa distanza e’ legato al fatto che, durante i prossimi tre mesi, mi piacerebbe concentrarmi piu’ sulla velocita’ che sulla resistenza. Come ben sapete, la maratona e’ la mia distanza preferita e solitamente mi alleno per due maratone l’ anno. L’ allenamento per una maratona dura all’ incirca quattro mesi, e questo mi lascia poco tempo per allenarmi propriamente per altra distanze. Penso che cambiare un po’ allenamento, concentrandomi di piu’ sulla velocita’ e correndo distanze piu’ brevi mi aiutera’ sia mentalmente che fisicamente. Infine, vorrei utilizzare questi mesi per creare una buona base per la maratona di Boston. L’ allenameno vero e proprio per Boston iniziera’ a gennaio ma, nel frattempo, vorrei piano piano abituare il corpo a correre al ritmo al quale vorro’ correre Boston (parlero’ di piu’ di questa cosa nel mio prossimo post).

Perche' non e' mai troppo presto per iniziare a prepararsi per Boston.

Perche’ non e’ mai troppo presto per iniziare a prepararsi per Boston.

Until next time!

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