Allenamento 6 luglio – 12 luglio

#vero: mi sono pentita immediatamente della decisione di iniziare ad allenarmi per una maratona d' estate.

#vero: mi sono pentita immediatamente della decisione di iniziare ad allenarmi per una maratona d’ estate.

Questa foto spiega esattamente come mi stio sentendo nell’ ultimo periodo. Questa settimana ha infatti confermato per l’ ennesima volta quanto correre d’ estate non faccia per me. Sigh!

Lunedi 6 luglio – corsa lenta, 6 miglia (9.7km) 50:43 (8:28 min/mile 5:15 min/km)

Martedi 7 luglio -2 miglia riscaldamento, 2x1600m (7:30 min/mile 4:39min/km). Era da tanto, tantissimo tempo che non interrompevo un allenamento a meta’. L’ allenamento prevedeva 5 ripetute da 1600m. Dopo il lavoro, mi sono armata di acqua ghiacciata (da versarmi addosso fra una ripetuta e l’ altra) e Gatorade e mi sono diretta al campo di atletica. Gia’ durante il riscaldamento avevo capito che, grazie al caldo e alla forte umidita’, sarebbe stato un allenamento tosto. Ma, come si suol dire, la speranza e’ l’ ultima a morire. I primi 1600m li ho corsi leggermente piu’ veloci del dovuto. Durante la seconda ripetuta ho rallentato un po’ ma mi sono sentita peggio di prima. Durante la terza… mi sono fermata dopo 200m. Non ho esattamente deciso io di fermarmi – le mie gambe si sono semplicemente fermate di botto, come per dire: “noi ci rifiutiamo di continuare! Ciao!” Dopo pochi minuti, ho iniziato a piangere come una disperata. Un allenatore che era li si e’ avvicinato per sapere se andava tutto bene e, l’ unica cosa che riuscivo a dire era: “non lo so, le mie gambe non vogliono muoversi e non so il perche’!” Lo so, estremamente drammatico, ma vi guiro che non ero in me. Talmente non ero in me che mi sono dimenticata di fermare il Garmin, e il che e’ tutto un dire. Dopo dieci minuti e mezzo litro di Gatorade, ho iniziato a sentirmi meglio. Tornando a casa, mi sono sentita molto triste ed abbattuta. Fino a pochi mesi fa, questo ritmo era totalmente fattibile per me, mentre ora faccio una fatica enorme a mantenerlo per un misero miglio. Pero’ quello che e’ successo durante questo allenamento mi ha fatto realizzare che con il caldo non si scherza. Siamo tutti diversi e c’e’ chi soffre il caldo di piu’ quando corre con il caldo e chi di meno. E’ ingiusto, ma e’ cosi. Anche con tutta la buona volonta’ del mondo, non posso cambiare il modo in cui il mio corpo reagisce al caldo. Un mese fa, mi sono slogata una caviglia perche’ mi sono sentita mancare durante la fine di un allenamento. Martedi, sono scoppiata a piangere senza motivo per colpa di un forte colpo di calore. Diciamo che devo mettermi l’ animo in pace e prendermela con calma se voglio arrivare ad ottobre tutta intera per correre questa benedetta maratona!

Acqua ghiacciata da una parte, Gatorade dall' altra. COme potete notare, la buona volonta' c'era tutta!

Acqua ghiacciata da una parte, Gatorade dall’ altra. Come potete notare, la buona volonta’ c’era tutta!

Mercoledi 8 luglio – corsa lenta, 6 miglia (9.7km) 51:55 (8:39 min/mile 5:16 min/km)

Giovedi 9 luglio – 7 miglia lente, 2 miglia veloci. 9 miglia/14.4km in totale. In quanto tempo, non ne ho idea! Dopo un paio di miglia e’ iniziato a piovere forte e il Garmin mi ha totalmente abbandonata. Pazienza. So solo che la pioggia era proprio quello che ci voleva… Non mi sentivo cosi fresca e veloce da quasi due mesi!

Venerdi 10 luglio – riposo

Sabato 11 luglio – corsa lunga lenta, 14 miglia (22.5km) 2:02:00 (8:45 min/mile 5:24 min/km)

Che faticaccia questo sabato! ll sole picchiava come non mai e mi sentivo le gambe come due budini. Non vedevo l’ ora di finire! Ho corso in parte con la squadra a Central Park e in parte da sola intorno a Roosevelt Island. Subito dopo, stretching, protein shake e… Brighton Beach! Un tuffo nell’ oceano era proprio quello che ci voleva dopo due ore di corsa sotto il sole.

Post-nuotatina

Post-nuotatina

Domenica 12 luglio – corsa lenta, 4 miglia (6.4km) 33:23 (8:20min/mile 5:11 min/km)

Correre di domenica e’ facoltativo, ma domenica mi sono svegliata con la necessita’ di correre (leggi: con la luna storta) e sapevo che una bella corsetta mi avrebbe aiutata a sentirmi meglio e cosi e’ stato. Dopo la corsa, mi sono diretta a Yonkers per festeggiare la laurea della mia compagna di squadra Mady che, tra le altre cose, fra qualche settimana ci abbandonera’ per andare a lavorare in Irlanda. Dire che sono triste a riguardo e’ dir poco…

Con Kinna (sinistra) e Mady (destra) <3

Con Kinna (sinistra) e Mady (destra) ❤

Totale: 43 miglia/69.2km

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